11/09/2015 - Bando per tirocini formativi ex art. 73 legge 9 agosto 2013 n. 98.

TERMINE PER LA DOMANDA: 25 settembre 2015 ore 14. 

CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA

IL PRESIDENTE

 

Oggetto: bando per tirocini formativi ex art. 73 legge 9 agosto 2013 n. 98.

 

  • Vista la legge 9/8/2013 n. 98 di conversione del D.L. 21/6/2013 n. 69, recante  disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, il cui art. 73 prevede la possibilità di un  periodo di formazione presso gli uffici giudiziari della durata di 18 mesi per laureati in giurisprudenza che abbiano conseguito un punteggio di laurea non inferiore a 105/110  ovvero una media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo; che non abbiano compiuto i 30 anni di età;  che siano in possesso dei requisiti di onorabilità di cui all'art. 42 ter , co. 2, lett. g). del r.d. 12/1941;

 

  • Fatto salvo quanto disposto dai co. 8-bis) e 8-ter) del citato art. 73, come introdotti  dalla legge 114/2014, di conversione con modifiche del decreto-legge 90/2014 e quanto  previsto dal decreto 10 luglio 2015 sulla attribuzione delle borse di studio, lo svolgimento dello stage di formazione teorico-pratica non dà diritto ad alcun compenso o trattamento previdenziale o assicurativo da parte della pubblica amministrazione e non comporta la costituzione di alcun rapporto di lavoro subordinato o autonomo;

 

  • Ritenuto che secondo quanto emerso nel primo incontro di formazione decentrata riservata ai tirocini formativi ( avvenuto il 25 marzo), la "Commissione Tirocini" ha  deciso di allinearsi alla procedura dei "bandi" adottata dalla maggior parte degli ufficio del distretto, nonché Indicata dalla Scuola Superiore della Magistratura;

 

  • Considerato che 18 tirocini sono prossimi alla conclusione essendo iniziati tra ottobre e  dicembre 2014, di cui 12 posti al settore penale e 6 al settore civile, e che negli ultimi  sei mesi di durata del tirocinio è possibile prevedere l'affiancamento con altro tirocinante;

 

  • Vista la disponibilità, previo interpello, dichiarata dai magistrati dell'ufficio, con residuo di n. 3 posti al civile e 3 al lavoro;

BANDISCE

n. 24 posti per tirocinio formativo della durata di 18 mesi,

STABILISCE

Il termine del 25 settembre 2015 ore 14 a far tempo dalla data odierna per la presentazione delle domande, sin da ora riservando la riapertura dei termini per i laureati in epoca successiva al 25/9/2015, con nuova comunicazione.

 

Le domande dovranno essere presentate con richiesta in carta semplice, in conformità dell'apposito modulo che si rinviene nel sito della Corte, o su modulo equivalente, da depositarsi o inviarsi a mezzo posta elettronica alla segreteria della Corte di Appello di  Bologna (ca.bologna@giustizia,it). Piazza dei Tribunali 4, con allegazione di copia della carta di identità e certificazione universitaria attestante i titoli di merito prescritti dalla legge (media di almeno 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuali civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo, ovvero un punteggio di laurea non inferiore a 105/100).

 

STABILISCE

 

Che nel caso in cui le domande superassero i posti disponibili, la selezione sarà effettuata sulla base della media di votazione negli esami indicati dalla legge; a parità di votazione, miglior voto di laurea ed, a parità di merito, sulla base della priorità temporale nel deposito od invio delle domande.

Nella domanda il candidato dovrà indicare se ha presentato domanda in altri uffici indicando quali.

Il tirocinante si occuperà dello stesso settore durante l'arco di tutto il tirocinio, essendo unicamente possibile, a richiesta del tirocinante stesso, consentire al medesimo di svolgere brevi periodi di tirocinio in altri settori e con altri formatori.

SI  EVIDENZIA COMUNQUE  CHE LA DOMANDA PUO’ ESSERE PRESENTATA, PREVIA ACQUISIZIONE  DEI RELATIVI  BANDI  ANCHE PRESSO I TRIBUNALI DELLA REGIONE OVE SI SIA MANIFESTATA MAGGIORE DISPONIBILITA' RISPETTO ALLA CITTA'  DI BOLOGNA.

 

FISSA

 

La data di inizio del tirocinio formativo il 5 ottobre 2015

 

STABILISCE

 

La firma del progetto e dell'avvio del tirocinio comporterà rinuncia, da parte del tirocinante, ad  ogni altra eventuale domanda Di tirocinio. Non sarà quindi possibile trasferire in altro ufficio giudiziario il tirocinio iniziato presso la Corte di Appello di Bologna se non per gravi motivi che saranno valutati ai fini di un eventuale nulla osta e del rilascio di una relazione positiva del periodo già svolto.

Il tirocinante in caso di assenza del magistrato affidatario, dovrà prendere contatti con lo stesso per definire eventuali attività da svolgere nel periodo.

Che all'esito del tirocinio verrà rilasciata al tirocinante un'attestazione della frequenza e dell'esito del tirocinio.

 

DETERMINA

 

Il seguente oggetto del tirocinio formativo.

I laureati ammessi al tirocinio saranno affiancati ad un magistrato formatore che sarà responsabile della programmazione delle attività di tirocinio e della valutazione finale del tirocinante.

La durata settimanale del tirocinio sarà di 20 ore per i tirocinanti che non fruiscono della borsa di studio e di 30 ore per gli altri.

I tirocinanti saranno chiamati a svolgere le seguenti attività, da intendere riferite allo specifico settore (civile, lavoro o penale) cui saranno destinati:

Attivita' preparatorie dell' udienza.

a) verifica dell'esatta trasmissione da parte della cancelleria di tutti i fascicoli delle udienze della settimana, verifica effettuata, previa opportuna formazione, con il controllo del ruolo nei registri informatici (SICID, SICP ecc.), dei quali viene offerto sulla postazione di lavoro del tirocinante l'accesso alla sola lettura;

b) riordino e verifica della completezza degli atti dei fascicoli di ufficio e di parte (verbali delle udienze, originali dei provvedimenti, scritti difensivi delle parti ecc.) e loro sistemazione; verifica della regolarità delle notifiche;

c) preparazione delle udienze in affiancamento al magistrato formatore, con studio dei fascicoli indicati dal magistrato;

d) preparazione, previa discussione con il magistrato formatore, della "scheda del procedimento" in cui sono sintetizzati gli estremi essenziali della lite, le questioni preliminari e le principali questioni di fatto e di diritto che la causa pone; attività che può effettuarsi anche con consolle, specie nella modalità di consolle con funzione di assistente, per i giudicanti civili,

eventualmente inserendo dette informazioni nella sezione "annotazioni";

e) studio del fascicolo e preparazione dello schema della relazione orale per la camera di consiglio.

f) affiancamento alla cancelleria per esigenze particolari, secondo le indicazioni di volta in volta fornite dal Coordinatore.

Attività in udienza

a) Redazione del verbale di udienza sotto la direzione del presidente del collegio, eventualmente su supporto informatico, servendosi della consolle per il settore civile e del lavoro;

b) Su indicazione del magistrato formatore, segnalazioni alla cancelleria in relazione alle cause trattate in udienza, eventualmente con annotazioni da apporre sulla copertina del fascicolo (ad es: effettuazioni avvisi al CTU ecc.),

Attività successiva ali' udienza

a) partecipazione alle camere di consiglio

b) su istruzione del magistrato formatore, fornire alle cancellerie indicazioni circa le necessità relative al fascicolo e rilevate In udienza (ad es: effettuare comunicazioni al CTU precedentemente omesse, modificare nel registro il nome delle parti o dei difensori erroneamente riportati, esaminare la regolarità del pagamento dei contrtbuti, richiedere la trasmissione del fascicolo di primo grado);

c) fornire indicazioni relative a necessità connesse al fascicolo telematico e al PCT o al procedimento di digitalizzazione dell'ufficio emerse e riscontrate in udienza (ad es. richiesta dell'avvocato di inserimento anche di altro collega o del domiciliatario, comunicazione/notifica telematica non andata a buon fine, etc.).

Studio e approfondimento

a) Studio di alcuni fascicoli assegnati dal magistrato formatore e discussione con lo stesso, a seguito della quale vengono individuati i punti fondamentali e lo schema di ragionamento di alcuni provvedimenti interlocutori (ordinanze istruttorie, cautelari) o della sentenza (a cominciare da quelle più semplici);

b) redazione di una bozza del provvedimento, previa discussione e studio di cui punto a);

c) partecipazione alla discussione avanti al collegio di alcune cause;

d) stampa di alcuni atti o documenti del fascicolo, ove questo sia telematico e ove vi sia il deposito degli atti di parte in PCT, al fine di una più agevole lettura da parte del giudice;

e) a richiesta e su istruzioni del giudice, raccolta e selezione ragionata di massime giurisprudenziali pertinenti alla fattispecie oggetto del redigendo provvedimento

In prosieguo di tempo. ulteriormente:

a) Approfondimenti su questioni di diritto ricorrenti e/o particolarmente complesse, redazione di sintesi delle posizioni di dottrina e giurisprudenza su argomenti indicati dal magistrato formatore;

b) collaborazione nella creazione, gestione ed aggiornamento dell'archivio di dottrina e giurisprudenza personale eventualmente posseduto dal magistrato formatore;

c) collaborazione nella creazione, gestione ed aggiornamento dell'archivio di dottrina e giurisprudenza della sezione;

d) massimazione di alcune pronunce del magistrato formatore o creazione di abstract dei provvedimenti del magistrato;

e) formazione, unitamente al magistrato formatore o comunque in altro modo attuata, per l'utilizzo degli strumenti informatici presenti nell'ufficio quali consolle del magistrato e altri sistemi di redazione sviluppati anche per il settore penale.

f) partecipazione ai corsi della formazione decentrata ivi compresi quelli in tema digitalizzazione del processo civile e penale.

All'esito dell'ammissione sarà predisposto un apposito progetto formativo in cui verranno dettagliate anche le modalità di frequenza concordate con il magistrato formatore.

 

Nel corso del tirocinio il tirocinante terrà un apposito "quaderno" ove dovrà annotare le attività svolte, le ore di presenza in ufficio, LE EVENTUALI ASSENZE, la partecipazione ai corsi organizzati dalla formazione distrettuale (sia quelli specificamente indirizzati ai tirocinanti, per loro obbligatori, che quelli, facoltativi, cui essi vengono comunque sempre invitati). Tale quaderno dovrà essere firmato ogni mese da parte del magistrato formatore.

 

Al termine del tirocinio verrà redatta dal magistrato formatore, e trasmessa al Presidente della Corte, relazione sull'esito del periodo di formazione, esito che, se positivo, costituisce titolo per  l'accesso al concorso per magistrato ordinario, a norma dell'art. 2 D.Lgs. 160/2006 e succo mod.e ogni altra agevolazione di legge.

 

AVVISA

 

I tirocinanti che saranno tenuti a rispettare i seguenti obblighi:

-seguire le indicazioni del coordinatore e del magistrato formatore, facendo riferimento a  costoro per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo od altre evenienze;

-rispettare gli obblighi di riservatezza e segreto in relazione a notizie e dati di cui venga a conoscenza durante lo svolgimento del tirocinio;

-rispettare le norme in materia di igiene e sicurezza;

-rispettare gli orari concordati con il magistrato formatore, con apposizione della firma sul "quaderno" del tirocinante;

-concordare con il magistrato formatore che ne riferirà al Coordinatore del settore, le eventuali assenze che dovranno comunque essere recuperate;

-astenersi dallo studiare fascicoli o seguire udienze relative a cause in trattazione davanti al magistrato formatore proveniente dallo studio legale ove svolge/ha svolto pratica forense.

 

Si informa inoltre che:

 

-sono magistrati coordinatori dei tirocini il dott. Giuseppe Colonna, presidente della terza sezione civile, per il settore civile, il dotto Leonardo Grassi, Presidente di sezione della Corte d'assise d'appello, per il settore penale, e il dotto Stefano Brusati, presidente della sezione lavoro, per il settore del lavoro, o loro delegati;

-il tirocinio potrà essere interrotto nel caso in cui siano violati gli obblighi di cui sopra, per il venir meno del rapporto fiduciario e per sopravvenute esigenze organizzative.

 

DISPONE

 

L'inserimento del presente bando nel sito della Corte di Appello nonché affissione dello stesso presso gli spazi autorizzati degli Uffici Giudiziari bolognesi e la comunicazione all'Ordine degli Avvocati di Bologna.

 

Bologna 3 settembre 2015

 



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